Saverio
Magno
La
ricerca della tecnica espressiva con cui rappresentare
paesaggi, scene di vita, eventi
e momenti storici ha, da sempre, tormentato l’artista.
A cominciare dall’affermazione di Leonardo “ la
pittura è cosa mentale “, il dipinto non è stato
solo una mera rappresentazione ma la realizzazione di un’idea.
La creatività dell’artista lo induce spesso
a viaggiare con i pensieri ed a elaborare nuove opere con
forme espressive che esulano dalla rappresentazione della
realtà, privilegiando piuttosto nuove concezioni
spirituali e mentali.
Ecco perché l’Artista precorre e si lascia
dietro gli eventi del momento, riconoscendo che la pura
rappresentazione della natura non lo stimola più di
tanto mentre viaggia con ritmi diversi.
Questa costituisce piuttosto un trampolino di lancio,
stimolando la creatività fino ad elaborare nuovi
concetti artistici e movimenti che faranno storia.
Questo artista rifugge allora dalla mera natura dell’oggetto
la cui staticità non riesce a dare voce alle cose
infinite che il solo “spazio” del dipinto
non possono dire.
Da questo punto di vista, “Le avanguardie” rappresentano
un importante momento di elaborazione teorica e di sperimentazione
prendendo le distanze dalla visione tradizionale della
rappresentazione .
Per questo Picasso fu stimolato ad elaborare
opere con un procedimento che gli permetteva di dare
immagine al principio della “simultaneità” della
visione.
L’intento è quello di realizzare una restituzione
integrale, sul piano bidimensionale, quello della tela,
della realtà tridimensionale degli oggetti e delle
loro relazioni con lo spazio.
Gli oggetti, scomposti, vengono rappresentati da punti
di vista diversi.
In altri termini la realtà di un oggetto non è solamente
ciò che scorgiamo a prima vista, ma comprende aspetti
visibili da punti di vista diversi, quelli conosciuti ed
elaborati dalla nostra mente.
Anche Braque abbandonò i metodi
tradizionali e la prospettiva convenzionale, scomponendo
gli oggetti e le figure in una serie di forme geometriche,
rappresentando in più visioni e simultaneamente
gli oggetti, mettendo ordine alle percezioni sensibili.
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Pablo Picasso, Les
Demoiselles d'Avignon, 1907
Pablo Picasso, Arlecchino
musicista, 1924
Georges Braque, Tovaglia
Rosa, 1938
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