Da Picasso a Fontana.

La Natura come trampolino di lancio

 

E’ dall’idea della dinamicità spaziale che prende voce la mia sperimentazione .
Superando il momento in cui la tela si rompe e lo spazio entra nella composizione, vorrei piuttosto proporre l’arte come atto di conoscenza o meglio del riconoscere :
” la tridimensionalità binoculare” e “ l’allineamento spaziale”.

La sintesi dei miei studi possono definirsi

La nuova visione Spaziale”.

Lo spazio che il nostro cervello elabora viene rappresentato con un immagine binoculare, pertanto doppia immagine, (non solo punti di vista diversi ”Cubismo”);

E dunque superfici piane poste nello spazio che creano lo spazio (senza tuttavia abolire lo spazio tridimensionale “ Neoplasticismo”);

Inoltre induco l’osservatore ad interagire con l’Opera d’arte anche con la quarta dimensione.

Il primo tentativo di applicazione degli studi sulla Tridimensionalità Binoculare è rappresentato
dall’opera “Dal mio Studio ,1988”.
Qui la rappresentazione del paesaggio esterno ricerca la profondità espressiva attraverso un linguaggio che determina nell’osservatore la doppia visione degli oggetti, grazie all’uso del colore, evidenziato nelle linee della porta e del balcone.

 

Saverio Magno, Dal mio studio,1988