Lo
Cunto de lu mare Porto,realtà e sviluppo.
"Eventi Wiphart" Napoli mostra di arte contemporanea
Stazione Marittima Meridionale.
25 ma Rassegna L'ARTE CONTEMPORANEA nelle antiche dimore " Palazzo
Potenziani" - Fondazione
Varrone (Rieti).
19 aprile - 8 giugno 2008, con il patrocinio del Ministero
per i Beni e le Attività culturali.
Presentata da GiuliaSillato.
Presentazione della "Tridimensionalità Binoculare"
Strutture dei plastici di Saverio MAGNO.
Spiegazione
della Tridimensionalità Binoculare
Testo presente nel Catalogo della Mostra
Il Maestro è a San Benedetto del Tronto (Ascoli
Piceno)
e da più di 30 anni coltiva tutte le forme dell’ Arte,
non escludendo la Musica.
Conosce le Teorie sul Colore di Chevreul e approfondisce
l’Anatomia e la Prospettiva, al fine di elaborare
nuove, e alla fine intriganti, teorie sulla visione spaziale.
Merita la “Medaglia d’argento Pico della Mirandola”,
oltre a quella conferitagli nel 1991 dal Presidente della Repubblica,
allora in carica Francesco Cossiga.
Si immette quindi su un percorso di ascesa,
che lo impegna in una ricerca artistica di grande respiro intellettuale,
peraltro iniziata a metà degli anni ’80 che
introduce nel panorama della Storia dell’Arte Contemporanea
una nuova Visione Spaziale,
relativa questa non all’oggetto rappresentabile,
bensì allo spazio in cui esso è rappresentato:
Picasso, con il Cubismo, aveva cercato di elaborare
una conoscenza totale dell’oggetto, facendone emergere
i punti di vista esclusi dalla classica rappresentazione tridimensionale,
ossia la prospettiva: in che modo? Scomponendolo!
Mondrian, con il NeoPlasticismo,
nega addirittura profondità alle cose
e ci presenta superfici piane, attraversate da corsìe
geometriche;
Fontana decide che l’oggetto non debba più essere
rappresentato nè in forma figurativa né in
forma astratto — allusiva e lo porta fuori dalla
tela, nello spazio vivo di tutti i giorni.
Magno si interroga non sulle cose, ma sul rapporto tra
lo spazio e le cose:
inizia sperimentando l’Allineamento Spaziale e analizza
che, osservando l’oggetto con ciascuno dei due occhi,
separatamente, questo si proietta o verso destra o verso sinistra.
Nasce la teoria della Tridimensionalità Binoculare,
originale forma di Astrattismo Geometrico,
in cui la superficie del quadro si suddivide in campiture di
colori diversi:
sono i piani spaziali percepiti dall’occhio
che, se non unifica la propria visione a quella dell’ altro,
coglie singolarmente i diversi passaggi di profondità,
tutti convergenti verso l’osservatore.
Giulia Sillato
Strutture in mostra alla Fondazione Varrone
Invitato alla:
GIORNATA DEL CONTEMPORANEO
presso il Museo MAUI
"Museo delle Arti dell'Unità d'Italia"
Tenano (CE)
dal 27 settembre al 9 novembre 2008